La sfida di Google Knol: le opinioni in Rete
Dec 1, 2007 | Category: Google Products
Google presenta Knol, una piattaforma enciclopedica che permette di creare articoli. I presupposti sono però differenti da Wikipedia: la conoscenza è individuale e non collettiva, e ogni autore è responsabile della sua parte. Ecco le prime opinioni.
Knol è l”ultima idea di Google che punta alla creazione di un”enciclopedia distribuita. Knol è a tutti gli effetti una piattaforma di condivisione della conoscenza, ma centrata sugli utenti e non sui contenuti; uno sguardo a Wikipedia, quindi, ma non senza importanti differenze tra i due sistemi. Nonostante il confronto con l”enciclopedia collaborativa faccia gola a chiunque, il nuovo progetto di Google – ancora in alpha a inviti – non è destinato a sostituire Wikipedia.
Stefano Quintarelli, esperto delle reti, traduce e analizza sistematicamente le dichiarazioni presentate sul blog ufficiale di Google e la conclusione sembra essere una sola: la pubblicità. A differenza di Wikipedia – che si regge in piedi grazie ai fondi versati dagli stessi utenti e fa capo all”organizzazione senza scopo di lucro Wikimedia Foundation – Knol vivrà grazie ai link pubblicitari contestuali. Inoltre, i ricavi ottenuti contribuiscono alla retribuzione degli autori.
Sul blog Angeljokel si sottolinea, invece, come uno dei limiti attuali di Wikipedia sia proprio nel meccanismo alla base della creazione dei contenuti. Per inserire una nuova voce è necessario utilizzare il linguaggio wiki che scoraggia gli utenti meno tecnologici: pur non essendo al livello di un linguaggio di programmazione, il wiki ha la sua grammatica ed è ancora distante dall”immediatezza degli elaboratori di testo come Word.
Secondo il blogger Antonio Fini, il punto di forza del progetto di Google riguarda la visibilità personale: ogni autore, infatti, avrà una pagina che riassume la propria identità e in cui vengono presentati tutti i contenuti originali inseriti. Decentrando l”attenzione dalla conoscenza all”identità, si vuole comunicare maggiore responsabilità e, soprattutto, si vuole incentivare la creazione di nuovi articoli, anche grazie alla remunerazione per ogni utente.
Le visibilità dell”autore è dunque innegabile, sebbene si tratti di una sorta di social network della conoscenza. E proprio il giornalista Luca De Biase vede in Knol un”estensione dell”ego: la piattaforma, così per come è stata pensata, favorisce la creazione di biografie e di articoli centrati sul punto di vista dell”autore, eliminando così la molteplicità di visioni che favorisce, oggi, Wikipedia. Una critica che giunge anche da un”altra nota voce della rete, Massimo Mantellini.
Me se effettivamente Knol dovesse raggiungere un buon numero di utenti, cosa accadrebbe domani sul motore di ricerca? Il blog TelaPuntoZero sottolinea come la piattaforma di Google potrebbe superare Wikipedia nella pagina dei risultati: non si tratta ovviamente di falsare le ricerche – pena la perdita di credibilità – ma di ottimizzare Knol grazie al vantaggio di “giocare in casa” e conoscere le regole di Mountain View.
A completare lo sguardo sui progetti di Google, l”esperto di search engine optimization Davide Pozzi inserisce l”ultima novità della grande G all”interno di un nuovo quadro composto da Google Profile e da Universal Search. Tutto è orientato a una ricerca integrata che valorizza sempre di più i contenuti aggiornati e crossmediali, ma con particolare attenzione alla creazione di un social network interamente gestito da Google.
From: visionpost.it
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