Apple e Google: accordi segreti sulle assunzioni?

Aug 11, 2009 | Category: GooglePlex

Tra Apple e Google vigerebbe un accordo non scritto secondo il quale le due società non avrebbero il diritto di assumere dipendenti dell’azienda rivale; tale pratica avrebbe già attirato le attenzioni dell’AntiTrust statunitense.
Nel corso del mese di giugno, il Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti avrebbe avviato una indagine su alcune pratiche scorrette che sarebbero state adottate dai colossi del settore IT Google ed Apple.

Stando ad alcune fonti molto vicine alle due aziende, i dirigenti di Google ed Apple avrebbero sottoscritto un accordo non ufficiale atto a prevenire la pratica del “poaching” tra le due parti. Il poaching, ossia l’attività di assunzione del personale di un’azienda rivale, viene considerato come componente fondamentale per una sana competitività nel mercato. Alla base del patto segreto tra Google ed Apple vi sarebbe la mediazione di Eric Schmidt, amministratore delegato di Google ed ex-componente del consiglio di amministrazione Apple.

L’avvio dell’investigazione da parte dell’AntiTrust statunitense sarebbe dunque una delle cause che avrebbe convinto Schmidt a rinunciare alla sua poltrona del CdA di Cupertino. Come conseguenza delle dimissioni di Schmidt, l’accordo tra le due società potrebbe dunque perdere la sua validità.

In realtà le controverse decisioni dei due consigli di amministrazione riguardo alcune spinose questioni riguardanti le società californiane avevano già destato i sospetti del Dipartimento di Giustizia. Google avrebbe infatti deciso di non integrare il supporto per la tecnologia multi-touch sul proprio sistema operativo open-source Google Android su richiesta di Apple; per lo stesso motivo, il gigante di Mountain View avrebbe rinunciato a sviluppare un’applicazione nativa iPhone per il proprio servizio Latitude.

Ricordiamo inoltre come l’azienda della mela morsicata abbia recentemente rifiutato di includere in App Store l’applicazione Google Voice della rivale. Secondo le associazioni per la difesa dei diritti dei consumatori, questa politica di scambio di favori tra Apple e Google si potrebbe rivelare dannosa per i consumatori stessi, ledendo peraltro la competitività delle altre aziende (Microsoft in primis).

From: http://notebookitalia.it | http://www.techcrunch.com

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Permalink Comments (0) Aug 11, 2009

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