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Google sperimenta lo shopping direttamente sulle SERP

Category: Google wave | May 31, 2012

Ragazza che fa acquisti online

Oltre ad aver integrato Google Places all’interno di Google+, Google oggi ha anche avviato un nuovo esperimento che potrebbe rivoluzionare lo shopping online.

Questa novità prevede la visualizzazione di una vetrina di prodotti provenienti dagli inserzionisti che hanno deciso di partecipare al programma di Google. Tale elenco di prodotti, che appare quando gli utenti effettuano ricerche potenzialemente rivolte ad un acquisto, permetterà alle aziende di vendere i loro prodotti direttamente sulle SERP di Google.

I prodotti appariranno sulle SERP completi di descrizione e prezzo e saranno presenti solo quelli disponibili nel magazzino del fornitore. Tutto questo è possibile grazie ad apposite API che renderanno impossibile interfacciare i sistemi di commercio elettronico dei venditori con gli ads che appariranno su Google.

Gli inserzionisti che saranno disposti a pagare per queste inserzioni a pagamento avranno quindi un posto d’onore per mostrare i loro prodotti direttamente sulle pagine dei risultati di ricerca.

via: Read Write Web.

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Trucchi SEO che funzionano sempre

Category: Google wave | May 31, 2012

Coniglio magico

Le persone sono costantemente attratte dalle scorciatoie, dai trucchi, dai metodi e dalle tecniche per ottenere risultati in tempi brevi e soprattutto senza troppo sforzo.

Prendiamo ad esempio le diete dimagranti. E’ risaputo che mangiare sano e praticare una regolare attività fisica aiuta a mantenersi in forma. Eppure continuano ad avere successo le diete che vengono spacciate per miracolose, che promettono di perdere 10 Kg in un mese per poi scoprire che magari sono dannose per la salute e che la perdita di peso ottenuta è stata solo momentanea.

Il fascino dei trucchi SEO

Lo stesso discorso vale per il SEO. Chi svolge questa attività per lavoro, per passione o per “diletto”, quante volte si sarà sentito rivolgere domande relative a possibili trucchi per balzare al primo posto su Google. Chi pone queste domande solitamente non vuole una spiegazione, o una formazione sulla materia, vuole dei consigli veloci, una formula magica o una ricetta che, senza sforzo, faccia perdere peso al sito per farlo volare in vetta alle SERP ;)

I trucchi nel SEO sono sempre esistiti e ne nasceranno sempre di nuovi. La maggior parte di questi trucchi però, ha le stesse controindicazioni delle diete miracolose. In molti casi provocano un effetto temporaneo e spesso poi procurano più danni che benefici. Anche nel SEO vale la regola: poco sforzo, pochi risultati.

I trucchi SEO inoltre hanno generalmente un unico obiettivo: quello di posizionare una pagina Web in cima alle SERP, anche se non merita di stare in quella posizione. I motori di ricerca invece sono alla costante ricerca di sistemi per evitare proprio questo. Aggiornamenti come Panda o Penguin (parlando di Google) puntano infatti ad evitare che tali trucchi generino delle SERP falsate, quindi poco utili per gli utenti del motore di ricerca.

Ragionare solo sulla base dei trucchi SEO porta ad una visione conflittuale tra il webmaster ed il motore di ricerca. Una continua lotta che si combatte con trucchi da una parte e aggiornamenti dell’algoritmo dall’altra.

Consigli SEO che non vanno mai fuori moda

Ci sono però buone pratiche SEO che non perdono mai la loro efficacia, eccone alcune:

  • Trovare i termini che le persone utilizzano per cercare le informazioni sui motori di ricerca e utilizzarli all’interno dei propri contenuti. Senza ovviamente eccedere ripetendoli continuamente.
  • Assicurarsi che gli spider dei motori di ricerca possano individuare facilmente le pagine rilevanti del proprio sito e che possano comprenderne chiaramente i contenuti trattati.
  • Correggere gli errori e le cose che non funzionano sul proprio sito, rimuovere i contenuti duplicati e fare in modo che il sito si carichi velocemente.
  • Creare contenuti interessanti, aggiornati di frequente e presentarli in modo da coinvolgere gli utenti, incoraggiandoli a condividerli.
  • Stabilire relazioni con altri siti autorevoli che trattano temi simili al proprio, in modo da ottenere link.
  • Fare in modo che gli utenti abbiano una buona esperienza di navigazione all’interno del proprio sito.

Nel corso degli anni sono cambiate le modalità di fare queste cose, ma non la sostanza.

La differenza tra una strategia SEO miope e di breve periodo, che è già un ossimoro definire strategia, e una di lungo periodo, sta appunto in questa diversità di approccio. La differenza tra puntare su trucchetti ed investire nella creazione di valore. Nel primo caso si è costantemente costretti a rincorrere l’ultima tendenza SEO e a tremare ogni volta che Google annuncia un aggiornamento degli algoritmi. Nel secondo caso si lavora sodo ma con una maggiore tranquillità.

L’approccio miope ed incline ai trucchetti espone inoltre al pericolo di considerare Google come unica fonte di accessi al proprio sito, trascurando altri aspetti fondamentali come la costruzione di un brand e la creazione di valore. Se a causa di un trucco riesco magicamente a raggiungere la prima posizione su Google ma non riesco a trarne vantaggio, ad esempio fidelizzando i lettori o acquisendo nuovi clienti, è chiaro che sarò sempre in balia di Google e che ogni singolo cambiamento dell’algoritmo esporrà il mio sito ad un rischio elevatissimo.

Liberamente tratto dall’articolo “SEO Isn’t Magic – So Stop Doing SEO Tricks” pubblicato su SEOmoz.

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Google Places e Google+ insieme nel nuovo Google+ Local

Category: Google wave | May 31, 2012

Google ha deciso di integrare Google Places all’interno del proprio social network, creando una sezione dedicata alle pagine locali su Google +.

Pagine Locali su Google+

Google Places è stato infatti sostituito da Google+ Local e Google ha automaticamente convertito circa 80 milioni di pagine Google Places in altrettante pagine su Google+ Local.

Ecco alcune novità di Google+ Local:

  • Il nuovo servizio integra anche le recensioni di Zagat, società già acquisita da Google lo scorso anno.
  • La valutazione basata sul sistema delle 5 stelle è stata sostituita dal sistema utilizzato da Zagat che valuta i locali su una scala da 0 a 30 punti.
  • L’integrazione con Zagat permette anche di avere, direttamente sulle SERP, non solo un giudizio complessivo, ma anche i punteggi relativi ad esempio al cibo, all’arredamento del locale e al servizio.
  • Possibilità di filtrare i risultati di una ricerca in base alle recensioni e raccomandazioni degli amici appartenenti alle proprie cerchie.
Recensioni ristoranti italiani su Google+ Local

Inutile dire che l’integrazione di Google Places all’interno del prorpio social network è un’ulteriore mossa per invogliare (o obbligare) sempre più utenti ad entrare a far parte di Google+.

 

 

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Funzionalità Eventi e Local su Google+

Category: Google wave | May 29, 2012

Google ha recentemente rilasciato la versione 2.6 dell’app Google+ per la piattaforma Android aggiungendo alcune funzionalità, come ad esempio la possibilità di avviare un videoritrovo direttamente dal proprio smartphone.

Pare però che la nuova versione nasconda alcuni “segreti” che lasciano intravedere un paio di funzionalità che potrebbero arrivare prima o poi su Google+.

All’interno dell’APK (Android application package) di Google+, sono infatti presenti due riferimenti relativi alle funzioni “Events” e “Local” che lasciano facilmente immaginare cosa si nasconda dietro tali denominazioni.

Google Plus Android eventi e local

[via The Verge]

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Gmail down per 400.000 utenti

Category: Google wave | May 29, 2012

Gmail

Nella giornata odierna, circa 400.000 utenti di Gmail non hanno potuto accedere al servizio. Il problema ha riguardato solo lo 0,11% degli utenti del servizio di posta di Google che però, considerando l’elevato numero di iscritti, rappresenta un considerevole numero di persone.

Al momento Google ha dichiarato risolto il problema, così come riporta la pagina di status di Google Apps che vi invito a consultare in caso di problemi con Gmail o altri servizi di Google.

Interruzione del servizio di posta su Gmail

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Yahoo Axis vuol cambiare il modo di cercare sul Web

Category: Google wave | May 24, 2012

Yahoo Axis

Yahoo ha reso disponibile un plugin per i principali browser e un’app per iOS che offre una nuova esperienza di ricerca sul Web. Il nuovo prodotto si chiama Axis ed è disponibile per Chrome, Firefox, Safari, Internet Explorer 9 oltre che per iPhone e iPad. Nella versione desktop si presenta sotto forma di plugin per il browser, mentre su iOS è un’app (ancora non disponibile nell’App Store italiano di Apple).

Per capire meglio di cosa si tratta, ecco un video che presenta le funzionalità di Yahoo! Axis:

Axis permette anche di sincronizzare bookmark e cronologia tra i vari dispositivi, utilizzando il proprio account Yahoo.

Se volete provarlo sul vostro browser, visitate l’indirizzo http://axis.yahoo.com/.

Al momento la versione desktop non è che mi abbia entusiasmato particolarmente, pare però che su iPad l’esperienza di ricerca sia particolarmente gradevole. Lo valuterò meglio quando l’app sarà disponibile sull’App Store italiano.

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Google diventa più intelligente e utile con Knowledge Graph

Category: Google wave | May 17, 2012

La sfera di cristallo di Google

Google ha inaugurato l’era di Knowledge Graph, l’ultima novità introdotta da Big G per offrire agli utenti dei risultati di ricerca ancora più rilevanti. Già alcuni giorni fa avevo scritto dei test effettuati da Google sulle SERP ed ora tali esperimenti hanno abbandonato il laboratorio e sono stati messi in produzione.

Knowledge Graph non rappresenta solo un nuovo modo di visualizzazione delle informazioni, ma un aiuto concreto agli utenti che utilizzano Google per cercare ogni giorno le informazioni di cui hanno bisogno. Con Knowledge Graph, Google cerca di capire le intenzioni della persona che sta effettuando la ricerca, evitando il più possibile le ambiguità derivanti dai molteplici significati che alcune parole presentano. In pratica Google non cerca più la parola che hai inserito, ma si sforza di comprendere cosa stai cercando.

Effettuando ad esempio una ricerca con il termine “andromeda”, ora Google visualizza un box sulla destra che permette all’utente di circoscrivere meglio il contesto all’interno del quale effettuare la ricerca: la galassia di Andromeda, la serie televisiva o la band svedese.

Ricerca di andromeda col nuovo Google

L’obiettivo di Google Knowledge Graph è quello di fornire l’informazione cercata dall’utente nel minor numero possibile di click, evitandogli di cliccare su una serie di risultati che magari non hanno nulla a che vedere con l’oggetto della sua ricerca.

Il nuovo sistema di Google permette anche di rispondere ad alcune domande senza nemmeno dover cliccare su uno dei risultati proposti. Cercando ad esempio i nomi di molti personaggi famosi, Google propone direttamente sulla pagina dei risultati una foto e le principali note biografiche di quel personaggio.

frank-lloyd-wright

Google Knowledge Graph cerca inoltre di presentare le informazioni ed i suggerimenti sulla base del comportamento della maggior parte degli utenti del motore di ricerca. Bisognerà vedere se questo potrebbe portare ad omologare un po’ troppo le ricerche effettuate dagli utenti.

Ecco un video che illustra i principi generali del funzionamento di Knowledge Graph:

Si tratta sicuramente di una delle più importanti innovazioni di Google degli ultimi anni e non può che far piacere constatare che Google è finalmente tornata ad innovare sul serio anche in quello che forse sa fare meglio, ossia il search.

Google ha lavorato sicuramente per diversi anni allo sviluppo di Knowledge Graph e di certo l’acquisizione di Freebasenel 2010 ha contribuito alla realizzazione di questo progetto. Attualmente pare che all’interno del database di Knowledge Graph siano presenti circa 500 milioni di entità (persone, luoghi e cose) e circa 3,5 miliardi di connessioni definite tra tali entità. Identificando le entità presenti in una query e analizzando le relazioni tra di esse, Google è in grado quindi di fornire risposte maggiormente rilevanti, probabilmente meglio di quanto non sia mai riuscito a fare.

Anche Bing sta lavorando ad un progetto simile e la scorsa settimana ha introdotto alcune novità sulle SERP che anticipano il cosiddetto “Snapshot“, ossia un box che stando a quanto si legge in rete dovrebbe aiutare gli utenti a definire meglio il contesto della query, dopo aver identificato le entità presenti nella query stessa. Tutto questo assomiglia incredibilmente a Knowledge Graph, solo che Google ha battuto Bing sul tempo ;)

Al momento la funzione Knowledge Graph è disponibile solo nella versione USA in lingua inglese e non per tutti gli utenti. Non si sa ancora quando anche per le ricerche su Google.it potremo sfruttare questa interessante novità di Google.

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Un nuovo studio rivela la scarsa attività sociale su Google+

Category: Google wave | May 15, 2012

Deserto su Google+

Stando ad un nuovo studio condotto da RJ Metrics pare proprio che Google+ stenti a decollare, nonostante la società di Mountain View cerchi di infilarlo ormai in tutte le salse.

Già alcuni mesi fa alcune analisi avevano confermato quello che anche da semplici utenti si poteva già osservare, ossia che su Google+ l’attività delle persone è estremamente ridotta rispetto a quella che si verifica sugli altri social principali come Facebook e Twitter.

RJ Metrics ha condotto una ricerca su 40.000 utenti scelti casualmente sul social network di Google e ha analizzato i contenuti pubblicati da questi utenti e il grado di interazione che i loro post hanno suscitato. L’analisi si è limitata ai contenuti postati pubblicamente, ossia non riservati ad una particolare cerchia di amici.

Dallo studio risulta che in media ogni post pubblicato ha registrato meno di un +1, meno di un commento e meno di una condivisione. Il 30% degli utenti che ha pubblicato un contenuto pubblico, non ha ripetuto l’esperienza. Anche dopo 5 post pubblicati, il 15% degli utenti non ha più pubblicato altri contenuti pubblici. Mediamente l’intervallo di tempo che passa tra un post pubblico e l’altro è pari a 12 giorni.

Un portavoce di Google ha affermato che lo studio mostra una realtà distorta in quanto prende in considerazione solo i post pubblici, sottolineando il fatto che Google+ permette di condividere contenuti privatamente.

Condivido queste obiezioni, però è certamente significativo il bassissimo grado di interazione anche sui soli post pubblici e soprattutto il fatto che le persone tendano a pubblicare sempre meno.

Il grado di interazione sociale poi non dovrebbe dipendere molto dal fatto che un post è pubblico e privato. Dall’analisi effettuata però risulta che esaminando 70.000 post pubblici sono stati registrati questi valori:

  • una media di 0,77 + 1 per ogni post
  • una media di 0,54 commenti per ogni post
  • una media di 0,17 condivisioni per ogni post

Ora non rimane che vedere se Google inventerà qualcosa per invertire la rotta oppure se Google+ è destinato a rimanere un enorme social network di nicchia, se mi passate l’ossimoro ;)

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Scorciatoie per casa e luogo di lavoro su Google Maps

Category: Google wave | May 15, 2012

Google maps ha aggiunto una semplice ma pratica novità su Google Maps, che permette di impostare gli indirizzi di casa e del luogo di lavoro per averli sempre a portata di mano quando si vuole pianificare un itinerario.

La nuova funzione è visibile nella sezione “I miei luoghi” all’interno dell’interfaccia di Google Maps.

Gli indirizzi di casa e del luogo di lavoro sono già impostati se li hai inseriti su Google+ o Google Latitude, altrimenti è possibile inserirli cliccando sui link “Casa mia” e “Imposta luogo di lavoro” direttamente all’interno di Google Maps.

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Google sperimenta un layout esteso sulle SERP

Category: Google wave | May 10, 2012

Google ha iniziato a sperimentare un nuovo tipo di visualizzazione che, per alcuni tipi di ricerche, mostra degli approfondimenti accanto ai tradizionali risultati.

Lost sulle SERP di Google

La nuova sezione, posizionata sulla destra, mostra dei richiami provenienti da Wikipedia e altre informazioni relative ad attori, cantanti, film, personaggi famosi, serie televisive e libri e mostra anche eventuali collegamenti pubblicati all’interno delle proprie cerchie su Google+.

Questo esperimento di Google al momento appare solo ad un ristretto numero di utenti e non è dato sapere quando e se verrà esteso al grande pubblico.

Ecco intanto alcuni esempi di questo nuovo layout:

Evangeline Lilly

The Avengers

[via Search Engine Land]

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